TRASFORMAZIONI: un laboratorio tra fiaba e poesia

Ecco i lavori dei partecipanti

Loro.
Loro sì che erano libere,
le figlie del carrozzone.
Ogni sera tutte dietro
al pifferaio magico.
Padrone del palcoscenico,
seguivano la melodia,
niente da nascondere,
niente da perdere.
E andavano.


Noi.
Camaleontiche agli occhi del mondo,
Di giorno incatenate da quello sguardo di ghiaccio,
nudi i nostri piedi.
Di notte
disperatamente rabbiose.
Cambiavamo pelle:
sguardo altero e tacchi alti.
Anche noi andavamo
ed ogni tanto inciampavamo,
come a ricordarci
che la propria sorte
non si cambia.


Io.
Avevo capito.
Mi disse:
Sii guardinga ma non diffidare di me.
Avrei dovuto vedere e non ho ascoltato.
Ed ora?
Tutto finito, tutto silenzio.
Per gli occhi del mondo tutto in ordine.
Nascosta e prigioniera del passato
guardo la tua vita
consumarsi inutilmente.
Dovevo esserci io, non tu.
Ma forse,
tutto questo ricordare e soffrire
è già espiazione.

Letizia Fanfani